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Angel Needing Naughty Affection Moi

Giovane pollastrella alle prese con le sue languide passioni, le sue facili emozioni e tutto il mondo intorno.
odi et amo
Odio : l'ipocrisia, la codardia, la pigrizia, dover pensare alle cose che odio
Amo : l'Amour, viaggiare, imparare nuove lingue straniere, cucinare
La mia musica : Björk, Arabstrap, Jeff Buckley, Thievery Corporation, Radiohead, Air, Kings of Convenience, Sigur Ros, Lamb, Groove Armada, Massive Attack, P J Harvey, Faithless, L. Pierre, Belle&Sebastian, Bonobo etc. etc.
I miei libri : Iain Banks, Charles Baudelaire, Daniel Pennac, Ian McEwan, Milan Kundera, Banana Yoshimoto
Ipse dixit
Si odono solo le domande alle quali si è in condizione di trovare una risposta.
Nietzsche
L'amore chiede tutto, ed ha il diritto di farlo.
Ludwig van Beethoven
La felicità è desiderare quello che si ha.
Sant'Agostino
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postato da curlyredhead alle ore 14:16
sabato, 03 marzo 2007

E no, eh! NON mi faccio un altro sabato pomeriggio a deprimermi davanti al computer! Piuttosto faccio i piatti, comincio a cucinare per la cena di stasera, mi faccio una tinta, mi depilo ( under no circumstances will I give in to my ex boyfriend! I swear! ).
Il mio oroscopo di oggi:

Vergine,
Per questo fine settimana, il consiglio che ti danno gli Astri è quello di proseguire con ottimismo nel percorso che hai intrapreso. In ambito affettivo, avrai la possibilita' di iniziare una nuova relazione. Un consiglio: non rivangare il passato.

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postato da curlyredhead alle ore 18:36
sabato, 24 febbraio 2007

Altro caffè, altra corsa. Ma non ne ho veramente tanta voglia, anche se è piacevole bere il liquido caldo che mi scivola giù per la gola arsa da troppi cicchini. D'altronde "il caffè non è una bevanda, è un elisir, è una filosofia di vita: il caffè è arte, cultura, bellezza". Cagate che son costretta a interpretare ( una volta anche a scriverle e a metterci pure la mia firma, che vergogna! Ma ormai son cresciuta: sto facendo carriera, o più semplicemente me ne fotto! ).

Mi piace anche stare alla scrivania, con i miei soliti 2 cuscini, uno celeste, uno arancione, sotto il culo ( perché se no alla scrivania non ci arrivo, non che io sia bassa, per carità, ma la è sedia di Sté ad essere troppo bassa, o il banchetto che io chiamo scrivania ad essere troppo alto ), con la finestra aperta, imposte interne bloccate dal cilindro bianco ereditato dalla precedente occupante della mia famosa stanza di Casacesaria ( ormai avrà 10 anni anche lui: il cilindro, intendo ), pieno di graffette, gommine, anche una simpatica pasta importata clandestinamente da Glasgow, olé, ( dici che non è saggio scriverlo? Ma va là! ), quelle esterne semi aperte, e nell'intercapedine, le 3 rose rosse secche, una donatami dal coinquilino Antonio, le altre due da Erik, l'ossessione degli ultimi mesi: un grande errore. Ma d'altronde "sbagliando s'impara" ( dici? ).

Noto anche la cordicella della tendina arrotolata che non ho mai usato: una di quelle tendine fatte di canne sottili: se la tiro giù, sai che polverone! E in questa stanza, di casino e polvere ce n'è già abbastanza! E poi a me piace il sole, la luce! Anche appena sveglia. Certo, oggi non è il caso, ma io non smetto di sperare. Certo, a correre non ci andrò: dopo tutti i cicchini di eri sera, rischierei un colpo apoplettico. "Colpo apoplettico": parola imparata, chissà leggendo cosa, da piccola che mi è sempre rimasta impressa e mi piace usarla anche a sproposito... ma tié, facciamo le corna, tocchiamoci un po'! Com'era? 13 volte e mezzo la tetta sinistra? ( Ricordo che me l'aveva detto una volta la ragazzetta bionda della svizzera italiana che era con me a Oxford in vacanza studio con la EF. Non amica mia, ma amica di un'altra tipina fighetta carina che si chiamava Serena ). Avendole molto piccole, che faccio? Raddoppio?

Ma sì, crepi l'avarizia!

Sto facendo un'overdose di Placebo stamattina: the original demos. E io che volevo solo ascoltare Sucker Love ( Every You Every Me ): niente di più azzeccato. Anche se recentemente mi sento un po' vittima io stessa di questo "sucker love attitude": chi di spada ferisce...

E il caffè si raffredda. E se me ne facessi un altro? Poi mi chiedo il perché dello scagotto di ogni sacrosanto weekend, eh? Bevi bevi bevi caffè! E fuma fuma fuma come una cretina!

Pausetta per andare a lavarmi le mani: avevo una macchia nera sul dorso della mano destra che mi sembrava cacca, anche se sapevo benissimo che era solo caffè. Polvere di caffè, impastata a acqua.
Come il caffè che avevo spalmato in faccia a carnevale. Che simpatico chicco di caffè! Peccato che la pioggia a un certo punto si sia portata via il caffè, il fondotinta ( che invece che essere nero era ocra ), la linea nera disegnata a matita ( linea sinuosa: chicco di arabica, mica di una volgare robusta! ) e anche il mio tipino spagnolo, conquista di qualche settimana fa, di cui non ricordo assolutamente nulla, che ho invitato anche ad uscire, ma che non mi ha cagata più di tanto. Tant'è che mi ha ficcato la lingua in bocca, appena riconosciutami, ed è poi andato via: saggio, lui, che il giorno dopo doveva lavorare. Io, invece, me ne sono andata in giro sotto la pioggia con la mia amica clown fin le 4 e passa. Bello però. E lei è una persona che ammiro molto e a cui mi sto anche affezionando: con quella sua risata prorompente e quella tranquillità e il suo essere easygoing che vorrei anch'io. Cioè, le pare se le fa anche lei, ma mi pare che siano pare diverse. Chiaro, no? Diciamo che se le gestisce meglio, va. E comunque mi piace un sacco stare con lei, perché mi rasserena. Mi fa ridere. E in questi giorni, mi piace sempre più stare con la gente che mi fa ridere. Ho bisogno di ridere! Di essere felice! Nel qual caso non dovrei dire "ridere", bensì "sorridere" (  "Plaute fait rire, Térence fait sourire": chissà come sta la mia professoressa di Francese del liceo: da quanto tempo non mi viene in mente! Mi avevan detto che stava male, aveva un tumore, anche lei. Madame! Che donna! Quanto mi ha rotto i coglioni, con quelle sue accuse di essere presuntuosa e saccente e di vivere di rendita, grazie alla preparazione delle medie. Che poi era vero, insomma. Mica colpa mia se i miei prof eran stati bravi e io ero intelligente! ERO! E che orgoglio, che emozione andarla a trovare a casa sua, come si usava fare il primo anno di università, per raccontare dei nostri successi universitari. Che poi... il mio unico successo era l'essere entrata a scuola interpreti e, dirò, son rimasta solo a quello, visto che poi non ho mica fatto tanta strada. Ma questo immagino che lei non lo sappia. Ed è meglio così ).

Telefonatina di Nicola: solito appuntamento in pausa pranzo/pre-lavoro. E' diventata la nostra simpatica consuetudine, ora che abbiamo smesso di essere solo amici virtuali e di beccarci solo su MSN alle 3 del mattino. Anche a lui voglio bene, brutto topo magrissimo che non è altro.

Sono piena di affetto e buoni sentimenti in questo periodo. Sto scoppiando di bene. Sto scoppiando anche di ciccia, visto che mi abbandono a momenti di food binging che non sono esattamente da me, o meglio: lo sono, ma solo in momenti di alta paranoia. Devo ritornare ai momenti di paranoia, se proprio devono esserci, di food restriction, se no qua son cazzi. Da lunedì, da lunedì, da lunedì!

A parte questo, come al solito, ci si organizza per la serata, salvo poi tirarsi pacco all'ultimo momento. As it happens. Ci si racconta le rispettive serate: scopate, bevute, risate. Paranoie. Sonno. Cicchini. Numero caffè scolati: il ragazzo crede di potermi battere! E, se non fossi a casa in pigiama, mentre lui è a lavoro, sicuramente vincerebbe lui, ma tant'è. Questa frase non ha senso. Non che le altre...

"Remember me, special dreams".
Special needs.


La cosa bella di avere un coinquilino gossipparo è che in bagno ci son tante riviste. Non si finisce mai di imparare: la Eleonora Giorgi ha 53 anni. Ma va. La ricordo in quel film con Renato Pozzetto: "Mia moglie è una strega", quello del palazzo fatato, con il cagnone, in cui non potevano scopare finché non so che incantesimo non si fosse rotto, non so come: fighissima la scena di lui che si rompe una gamba e se la ingessa. ( e insomma, nel frattempo, mi si è addormentata una gamba. On the pan. Maledetti giornaletti idioti ). Ricordi d'infanzia tradotti in gergo volgare della 27enne degenere che sono. E a quanto pare s'è scopata un sacco di gente, tra cui Massimo Ciavarro, che è stato anche suo marito ma che lei ha lasciato, ma che ora le piacerebbe riavere, solo che lui vive in un eremo chissà dove e non la vuole più. A Ciavarro è seguito nientepopodimenoche Andrea De Carlo. Ricordo "Arcodamore": quanto mi era piaciuto quando Teresa me l'aveva passato, ancora al 1° anno. Eravamo agli inizi della nostra amicizia. E anche all'inizio della mia lettura spasmodica di tutti i libri di De Carlo. Grazie a dio poi ho finito. Quell'estate stessa. Anzi no: mi ero comprata anche Viaggio col padre o qualcosa di simile, che ho letto senza troppo piacere né passione nelle mie notti insonni del post-Edimburgo. Depressione. Cervello bucato. Terri grazie. Sai che ti voglio bene. Per questo e mille altri motivi.

Sta diventando una specie di lettera pre-suicidio, questa.

E pensare che volevo chiudere il blog. Che poi, che vuol dire chiudere? Come si fa a chiudere un blog? Non basta semplicemente solo smettere di scriverci su? O bisogna fare per forza tutto l'ambaradan di annuncio "Mi spiace miei cari ( "pochissimi" ci sta sempre, anche per chi HA dei "lettori", ma attira l'attenzione e le richieste "to stay on" ) ma ho deciso di chiudere il blog".

Cosa dovrei scrivere io? "Mi spiace ma ho deciso di smettere di scrivere le mie paranoie. Ho deciso di farmele e basta, insomma. E poi sono troppo impegnata a chattare su MSN per poter scrivere cagate, quindi a questo punto ADDIO". A chi? A me stessa?

E invece son qui a scriver cagate comunque: se solo avessi qualcosa da fare!!!! Se solo riuscissi a dormire!!! Sicuramente non starei qua a sminchiare. E invece no. Ci sto.

SEE YOU AT THE BITTER END!

Qui un cicchino ci sta tutto! tanto la testa ormai mi fa male:è ufficiale!

Reminds me that it's killing time
On this fateful day
From the time we intercepted
Feels more like suicide...
See you at the bitter end


Vedi che tutto torna: l'avevo detto io!!! Diciamo che l'unica forma di suicidio, per quanto mi riguarda, sono i cicchini. Che io sappia, almeno.

How bitter am I, eh? E poi chissà perché. Ho pensato un sacco al mio ex, questa settimana. Non so perché. Ci ho pensato intensamente domenica notte, prima di addormentarmi, o meglio nella mia consueta lotta nel cercare di farlo ( quando son sola a letto: se poi con me c'è qualcuno, cado priva di sensi come un piombo. Dear old psychosis ). E poi lunedì, a metà festa a sorpresa ( organizzata da me!!! )per il compleanno della Fra ( altra persona a cui mi sto affezionando un sacco, con quel suo sorrisetto impertinente e risatella continua "da pazza", come dice il topo ), scopro una chiamata persa da lui. Mi chiedo perché, cosa voglia da me: era uno squillo, una chiamata? Ha solo sbagliato a digitare il nome della persona da chiamare. Non oso rispondere, chiederglielo. Me lo chiedo e basta. Mi fingo indignata, incazzata, infastidita. In realtà lo sono. Ma ho anche paura di sapere la verità. Che poi sarà la stessa, quella di sempre, quella che ho sempre saputo e che ho finto di non sapere per troppo tempo, che ho sperato di cambiare, cancellare, trasformare: magolamagolamagia! E invece no: alla fine è venuta fuori. Troppo tardi. Troppo vera. Dolorosa.
( VAFFANCULO!
Posso dirlo? )

Da "VANITY FAIR" ( altra sosta in cesso, che tra l'altro dovrei pulire, perché è in uno stato che fa gacare! Ecco, non è il caffè, non sono i cicchini: è il cesso in sé. Risolto l'arcano. Dovrei anche metter su una lavatrice, non fosse altro che per buttarci dentro i jeans lerci che avevo a carnevale e che sono a mollo nella bacinella che generalmente raccoglie l'acqua che perde dal rubinetto. in Inglese si dice leak, in Italiano mi pare che la frase non stia molto bene. Ma va ben, lo diceva anche la Scarpa: "Signora, Lei non conosce l'Italiano! Sa che Lei a Giugno non passerà, vero?" E così fu. A giugno, settembre, febbraio e giugno, settembre, febbraio dell'anno dopo. Fino a una mattina di giugno, quando, a sorpresa, mi presento all'esame, senza nemmeno aver programmato di farlo... e lo passo! Forse aveva dimenticato la mia brutta faccia che tanto le stava antipatica. Forse avevo solo tradotto meglio. Senza dubbio, però, ricordo che ero a Trieste per due settimane, in vacanza da Londra. Per vedere il mio ragazzo di allora. Sempre lui. Non per gli esami. Che mona che ero! Ripensando alla bacinella rossa, visto che cavalco l'onda della malinconia da ben 2 ore, perché non dire che è proprio la bacinella preferita in cui la Terri era solita vomitare, nonché il mio ex idiota, quando si ricordava di venire a rompermi i coglioni ubriaco, alle 3 di notte se non più tardi, dopo una serata degenere con i suoi amici idioti. Che poi, l'unico idiota là era lui, appunto. Anzi io, diciamocelo. E ancora, parlando di rubinetti che perdono e lavandini intasati: se ci fosse la Terri, mi accovaccerei ancora insieme a lei e lo smantellerei pezzo per pezzo per tirar fuori le mille schifezze che ostruiscono il buco. E se non ci fosse in casa il fratello del coinquilino che scorazza in mutande - slip, non boxer! - con le sue coscione ciotte e pelose, magari lo farei anche da sola, ma all'idea di trovarmelo davanti col pacco ad altezza viso mentre mi insudicio con la testa sotto il lavandino, mi viene un po' da vomitare, quindi niente: continuerà ad intasarsi ).

Uh, mi contatta Felipe, altro ex amante spagnolo, il primo. Ma non ho voglia di comunicare. Non ho voglia poi di molto. Non so neanch'io di cos'ho voglia. Acqua, in questo momento: ma la cucina è così lontana!

Dicevamo, "Da VANITY FAIR": "NATURALMENTE GAY. Sono 450 le specie che hanno "normali" rapporti omosessuali"
CIGNO NERO: Le coppie omosessuali sono più del 20% del totale e quasi un cuarto dei pulcini è allevato da due genitori dello stesso sesso, che rimangono insieme per anni. ( che carini! )
BISONTE AMERICANO: il sesso tra maschi è il più frequente, anche perché le femmine si concedono solo una volta all'anno ( a mali estremi... estrema idiozia delle donne, direi! Ma che siamo scemi?!?? )
BONOBO: Quasi tutte bisessuali, queste scimmie risolvono i conflitti con l'attività sessuale ( ma sì: make love, not war!!!! Concordo pienamente! )

Ascolto i Bonobo giusto ora: l'ultimo cd è una favola. Mai come Dial M for Monkey. E il mio pensiero vola a Marysa: è lì la favola. Il mio angelo.

Vola anche a Walter, un altro angelo. Colui che mi amerà per sempre, o così dice. Io che poi non l'ho mai amato. Povero. Però quanto bene gli voglio. Al mio chiattone preferito.

Ho pensato anche di mandargli una copia del cd appena scaricato: così, una carineria. Però poi chissà i film, le paranoie! Meglio di no. Gli scriverò una mail e basta.

"If it's on, it's on for good. Cos when it's gone, it's gone for good, let me tell you. If you stayed over, you know we would, if we could. Save this moment as long as it lasts. Let me tell you. If you stayed over, I'll make you so sweet. I'll make you remember, baby, from your head to your feet.[... ] And if you go back, babe, you never know"

Ovviamente questo testo l'ho "sbobinato" non pensando a Walter, ma a lui, l'altro.

E parlando di un altro Walter, devo veramente ringraziarlo, visto che ieri ha passato 1 ora intera a farmi trucco e capelli, come se dovessi fare chissà che serata ed è riuscito a convincermi che sì, son bella anche senza trucco, o con un trucco che c'è ma non si vede: "super chiaro, luminoso, radioso: risplendi!" ( testuali parole... ), e capelli super anni '80, con una quantità di wax sopra, che ora che mi ricordo devo andare a buttar lenzuola e federe dei cuscini direttamente in lavatrice con l'ammoniaca!

E poi 4 orette al Naima, con musica figa, dj carinissimo, e tante chiacchiere, soprattuto con il proprietario che, dall'alto dei suoi non so ben quanti anni, mi ha piacevolmente sorpreso per la sua gentilezza e intelligenza, per il suo spirito libero e tranquillità d'animo. Veramente piacevole. E io che gli parlavo delle mie aspirazioni di lavorare come cuoca e lui che cercava di convincermi che se è quello che voglio fare, perché no, non sono troppo vecchia per cominciare da zero.
Discorsi che, peraltro, faccio sempre quando son un po' ubriaca ( vedi con la mamma di Cate alla festa di laurea di Terri&Vobbi ), quindi, bando alle ipocrisie: non ero SOBRIA come pensavo, ieri sera!!!

Anche perché, ho scoperto or ora questa foto, che non ricordavo di aver scattato all'alba, dopo un piccolo spuntino assorbi-alcool, esattamente alle h 7.44 del mattino.

Bene, dopo tutta sta pippa, mi è risalito su il morale. Potrei anche cancellare il tutto. E invece no. E' comunque il frutto di un pomeriggio intero di intensa (in)attività cerebrale, che finché c'è, ringraziamo iddio.

Ora spesa e preparazione lasagne per pranzo tra amici domani.

Sì, sono folle!

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postato da curlyredhead alle ore 14:03
domenica, 11 febbraio 2007

Ma che bella giornata!

Ri-apro gli occhi e, dopo aver scacciato il furetto che chissà come era riucito a entrare in camera, mi rendo conto che è una bellissima giornata! C'è anche il sole! Yu-huuu!

Ho anche cercato di accarezzarlo dolcemente dopo averlo gentilmente portato in un'altra stanza. Mi son beccata un morso, ma va bene ( stronza ). D'altronde immagino che sia ancora incazzata con me per le mille altre volte che invece l'ho prelevata e depositata bruscamente in camera del suo padrone!

E pensare che una settimana fa ero agonizzante/febbricitante sul divano della mia amica Angela a Glasgow. Nonostante la febbre e nonostante la pioggia e il freddo, un altro tipo di benessere.

Bella serata ieri: tante belle risate, un'amicizia che nasce, da cosa non si sa, sicuramente dall'alcool, dai fallimenti universitari, dalle comuni paranoie e insicurezze, ma c'è tanto feeling e ci si diverte insieme.

Ora chissà, mi farei proprio una bella passeggiata e filmettino stasera.

Voglia di sole e di calore e di sorrisi.

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postato da curlyredhead alle ore 01:58
sabato, 10 febbraio 2007

h 01:10
Viale XX Settembre. Di ritorno a casa. Presto. Domani ho potenziali clienti dall?ucraia: interpretazione a manetta. Stress.

Un ubriacone ondeggiante, dalla'ria trasandata e puzzona: "Ciao Stéla! Anche ti sola come mi!"

Ma va cagar, stronzo!

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categoria : incazzature, tristesse

postato da curlyredhead alle ore 09:48
venerdì, 02 febbraio 2007

Con un poderoso mal di testa, mi avvio ( ORA! ) a fare la valigia.

Devo essere dal mio compagno di viaggio fra 45 minuti... ehm!

Ieri sera è stato un delirio: da quanto tempo!

E fra qualche ora ci ritroveremo seduti al mio tanto amato pubbettino di Stansted... la classica lager tops è già là che mi aspetta.
Come i miei amici a Edimburgo... e a Glasgow.

And my sonsie face's smiling again!

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postato da curlyredhead alle ore 16:36
giovedì, 01 febbraio 2007

You'll soon see my pretty sonsie face again!

Sono emozionata elettrizzata paranoica nervosa isterica felicissima!

Poco tempo come sempre, a partire da stasera: festa! so che sballerò tutti i tempi! Dimenticherò qualcosa! Prenderò troppa roba! Casino insomma!

Ma domani sera: Edinburgh!

Been missing it! And don't even wanna know what will happen!

 

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postato da curlyredhead alle ore 15:46
mercoledì, 31 gennaio 2007

Dopo tanta fatica, tanto lavoro, tante telefonate, il mio primo "successo" a Trieste. Image Hosted by ImageShack.us Image Hosted by ImageShack.us Non ci guadagnerò niente, ma almeno sarà la testimonianza che della mia vita "qualcosa di buono" sto facendo. E l'occasione per scroccare un po' da bere.

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categoria : lavoro, alcool, beauties

postato da curlyredhead alle ore 07:34
lunedì, 29 gennaio 2007

Come nella migliore tradizione, manco fosse un esame, ho fatto anche questa volta la classica "nottolada".

Mi manca la tostatura e non so più menneo io cos'altro. D'altronde, cosa potrò mai dire, se non mi viene in mente niente: "Sigg. Clienti, ci vediamo al prossimo appello?" "Mi fate un'altra domanda?".

Devo dire che non mi sento nemmeno tanto stanca. E ho anche bevuto solo 2 ( caffettiere da 2 di ) caffè. Anche i cicchini sono stati di meno.

Sto facendo progressi. Quasi quasi un esame lo preparo, uno di questi mesi.

Nel frattempo ho già sforato di 3 minuti sull'orario limite per doccia e capelli.

Ma devo ammettere... che alla fine sono contenta! Comincio ad andare un po' avanti a lavoro. A modo mio, ma è così.

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categoria : lavoro

postato da curlyredhead alle ore 03:22
lunedì, 29 gennaio 2007

COFFEE

1.       LEGEND:

·        Archangel Gabriel broughts elixir to unseat 40 men and satisfy 40 women

·        Yemenite shepherd sees his flock eat red berries that make it sleepless; the prior: it’s the devil’s work! → They burn the berries, it smells nice; they soak them in water and make a drink.

2.      HISTORY:

·        900: evidence of the use of coffee as a medicinal plant in Arabic medieval literature

·        1200: plants are brought from Ethiopia to Yemen where it starts being grown

·        1450: coffee is brought to Mecca and is spread throughout the Islamic world ( because alcohol was forbidden; coffee seen as a rite )

·        1554: the first “QAHWEH KHANEH” ( coffee houses ) are opened in Costantinople

·        1570: Coffee is brought to Venice

·        1616: The Dutch take plants from Yemen to Java and Sumatra

·        1645: 1st coffee shop in St. Mark’s square in Venice

·        1650: 1st coffee house in England ( thanks to a merchant called Jacob )

·        1684: Vienna: Polish nobleman Kolschitzky invents the “Viennese coffee” → + honey and cream

·        1688: Edward Lloyd opens the famous “Lloyd’s Coffee House” in London → insurance agency

·        1720: Venice: Café Florian ( Cafè in Venice Triumphant )

·        1721: French Captain Gabriel de Clieu obtains a coffee plant from le Jardin des Plants of Paris and takes it to the Martinique → Latin America and West Indies

·        1727: A Portuguese man visiting French Guyana receives a bouquet of flowers with a coffee plant hidden inside as a present from the governor’s wife, as a symbol of love → the world’s largest plantations in Brazil

·        1730: The English start cultivating coffee in Jamaica and India

·        Johann Sebastian Bach composes the “Coffee Cantata”

·        The Spanish Jesuits take coffee to Cuba, Guatemala, Colombia and Mexico

·        1900: 90% of the world’s coffee is produced in Brazil

·        Bezzera invents the espresso percolator

·        1903: Bialetti launches the Moka

·        2000: Coffee is the main produce of the world

CULTIVATION

Coffee: evergreen bush belonging to the RUBIACEA family of the COFFEA species.

The most commonly cultivated are the COFFEA ARABICA and the COFFEA CANEPHORA ( Arabica/Robusta )

  • 0 m ( mechanical harvesting )  – 2000 m ( families, co-ops )
  • It grows by the sea, on the mountains, under other trees ( bananas, palms, coco → biodiversity ); in the sun, in the shade
  • Plants can be up to 12 m tall ( they are generally cut off so berries are easier to be harvested )
  • Flowers: white, beautiful ( scent # 12; foto filiera/salvador ); some plants may have green flowers
  • Berries: green ( unripe ); yellow ( transition; only Bourbon has yellow ripe berries ); red ( ripe ); brown ( rotten )

 FLOWERS – GREEN BERRY – YELLOW BERRY – RED BERRY – BROWN BERRY

LIFE OF THE PLANT

GROWTH STAGE

·        SEED-BED: the seed germinates after a few weeks ( semenzaio )

·        NURSERY: after 6/8 weeks the plants are transferred into a bag a put in a nursery ( vivaio → sacchetto ): so the roots are compressed and the plant grows higher ( pic. Filiera 2 )

·        PLANTING OUT: after about 1 year ( MESSA A DIMORA, pic. Filiera 3 )

PRODUCTION STAGE

·        PLANT RIPENING: 3/5 years after transplanting → 1st harvest

·        BLOSSOM: once/twice a year, depending on rainy seasons

·        FRUCTIFICATION: 7/9 months after blossoming ( pic. Filiera 4 )

DECLINE STAGE

·        END OF PRODUCTICE CYCLE: 15 – 25 later

·        AVERAGE LIFE: 30 – 50 years

 PLANT, FLOWER, FRUIT

·        Cherry: skin, pulp, parchment ( pergamino ), silver sheath ( pellicola argentea ), coffee bean ( pic. Ibea 1 )

·        Elongated leaves; the 1st two, though, are always round

·        On the same plant there can be green, yellow and red fruits ( pic Salvador, Filiera 4 )

ARABICA AND ROBUSTA

( pic. Ibea verde )

SPECIES   COFFEA ARABICA             

ORIGIN    East Africa                            

ALTIT.      800 – 2000 m                        

°C              15 – 24°C                               

GROWS     Central+South America       

                   East Africa, India                 

REPROD.  Autogamy                             

                                ( self-pollinates )                                                          

GENES     44 chromosomes                   

LENGTH  8- 12 mm                               

SHAPE:     oval, flat, elongated              

                   sinuous furrow            

COLOUR: Greenish, bueish                  

RESIST.    + sensitive to diseases,         
high temperat.                      

PROD.       70%                                  
    
    

SPECIES     COFFEA CANEPHORA

SPECIES     COFFEA CANEPHORA
ORIGIN      West Africa
ALTIT.         0 – 900 m
°C                 24 – 30°C
GROWS       West Africa, Brazil, Tropical Indian Zones
REPROD.    Allogamy ( winds, insects )    
GENES        22 chromosomes    
LENGTH    5 - 8 mm
SHAPE        roundish, straight furrow
COLOUR    yellowish
RESIST.      resists well to heat, diseases,parasites
PROD.         30&

HARVESTING

PICKING: slow, expensive, homogeneous harvest

MECHANICAL: quick, no labour cost, ripe and overly ripe (pic Salv)

STRIPPING: fast, cheaper, harvests everything ( pic fil )

 
DRY PROCESSING

1.      DRYING: to reduce humidity, fruits are spead out in the sun on some specially made sheet or on the ground ( coffee will then have an earthy taste ). Fruits are raked and turned upon so to avoid fermentation ( contact → heath )

2.     STRIPPING: a stripping machine takes apart the beans and the pulp and the dry skin ( pic fil SALVADOR, SECCO )

 

WET PROCESSING

1.      SEPARATION IN WATER: all cherries are soaked in tanks: the ripe and unripe ones sink, dry and rotten ones float on the surface

2.      PULPING: the fruits are put through a machine that takes the pulp off.

3.      FERMENTATION: beans are soaked in still more tanks, where the remaining pulp and mucilage are dissolved

4.      WASHING: beans are washed in canals where they are selected depending on their density ( pic fil UMIDO )

 
The choice between dry and wet processing depends on the weather conditions of the place ( rainy/dry ).

Robusta is generally processed naturally ( dry ). ( pic fil ASCIUGA )

 

SELECTION

1ST selection during harvesting if done by picking.

STONING: all metallic bodies are taken out using magnets; all other impurities ( dust, pebbles, dirt ) are aspirated.

HULLING: both parchment and silver film are stripped off through pylon machines. Beans are kept in their parchment this long because they are better kept and preserved ( pic fil SEMIUMIDO )

SORTING BY DENSITY: coffee is also selected according to its specific weight using densimetric machines ( further impurities removed )

SCREENING ( crivellatura ): using screening machines, beans are divided by dimension ( 4 – 8 mm ) and shape ( flat, round, irregular ). Either manual or mechanical: several plates from the biggest to the smallest all inclined, so the round one can roll down.

Alternatively, infrared machines can be used, sorting beans out by colour ( should a bean be empty, it will be discarded ).

QUALITY CONTROL: coffee is inspected and classified on the basis of  its aspect and organoleptic  characteristics. ( p. 80 filiera )

DEFECTS: ( p. 70 filiera )

BAGGING: generally 60 kg jute bags.

BAG – BIG BAG – BARREL – CONTAINER ( pic fil 10 )

TRANSPORT: in bags or bulk in 250 – 300 bags containers ( paper is used in order to absorb any potential water leakage/percolation ).

 

STEAMING OR WASHING PROCESS → DRYING PROCESS once in importing countries.

 
DECAFFEINATING PROCESS: water / solvent ( dichlotomethane/carcon dioxide/ethyl acetate )

 

BROKER ( middle man ) / IMPORTER

PRODUCER COUNTRIES: p 79 filiera

SHAPES

ARABICA ( generally very flat, sinuous furrow )

·        Maragogype: very big

·        Long Berry: flat elongated

·        Flat → flat! ( OBVIOUSLY! )

·        Bourbon: small and round

·        Caracolito: small oval ( also called peaberries ); at the end of the branch, they get more sunshine, on half ( the so-called ear ) grows around the other ( caracolito )

 CUP TASTING

BRASILIAN ( international ): 200 cc hot water, 10 g ( clear ) roasted,    ( coarsely ) ground coffee; coffee is dispersed in water; 1st olfactory test. After the infusion has cooled down, we break the crust on the surface, we smell it again and then taste it. Lighter but the organoleptic charactieristics of the coffee are already present.

SIGHT – SMELL – TASTE – AFTERTASTE

 

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postato da curlyredhead alle ore 10:18
domenica, 28 gennaio 2007

Da Repubblica.it

E' un bagno come soltanto chi impazzisce per i gadget tecnologici può immaginare. Si chiama "Pimped Out John" ma non è in vendita: si vince per concorso (riservato però solo a chi abita negli Usa). C'è di tutto: tv Lcd da 20 pollici e registratore, Xbox 360, lettore dvd, iPod, portariviste, frigorifero, laptop, cyclette, ricevitore satellitare e un megafono - si suppone - per chiamare quando finisce la carta igienica. Il costo dei questi gadget supera i 5.000 dollari.






Ora, io non voglio nemmeno imaginare cosa potrebbe mai essere di me se io avessi in casa un bagno di questo genere. Voglio dire: WC, laptop E cyclette tutti insieme???

Rischio di non uscire mai più di là!!!

Dovrei solo trovare il  modo di convincere i miei boss a lasciami  lavorare da casa!!!

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